La giornata mondiale della poesia con Bernard Friot

La giornata mondiale della poesia con Bernard Friot

Oggi, 21 Marzo, è il primo giorno di Primavera e Giornata Mondiale della Poesia.

Dalle parole dello scrittore Bernard Friot un invito a superare stereotipi e luoghi comuni sulla poesia, che non è esclusiva di pochi eletti né dei poeti.
“Il linguaggio poetico è di tutti”, sottolinea e cita i seguenti versi: 
Le mani che scrivono le poesie sono le stesse mani che fanno le pulizie. (Poesia sulla poesia di Ramayana, bambina rom di 9 anni – Da: Chandra Livia Candiani in dialogo con Andrea Cirolla.)

Intervistato da Petra Paoli e tradotto da Alessandra Altieri, Bernard Friot presenta in anteprima sui canali della Bologna Children’s Books Fair il Manifesto Universale dei Diritti alla Poesia.

In foto: una delle carte Scintille di Labelluli della serie Vento, con un haiku per la Giornata Mondiale della Poesia.

 

L’educatrice Katia Zucchi fa tanti auguri ai papà nel segno delle carte Scintille!

Katia Zucchi, educatrice del Centro per le Famiglie Dire, Fare, Giocare di Lecco, ha consentito la condivisione del suo messaggio augurale su Facebook per la Festa del Papà.

Per celebrare questa giornata ha scelto fra le 60 carte Scintille messe a disposizione da Labelluli e dal Centro Alberto Manzi la serie dedicata ai papà: Ghiaccio, Nuvola, Scarabocchio, Onda, Piuma, Vento, Albero, Angelo, Rampicante, Gomitolo.

Ecco il suo entusiasta messaggio.
Giochiamo con i papà delle carte Scintille?
Quale carta scegliereste per descrivere il vostro papà?
Che papà hanno i vostri figli?
O se siete papà, quale papà Scintilla vorreste essere?

AUGURI ai papà.
A tutti i papà: a quelli saggi e a quelli che si impegnano, a quelli affettuosi a quelli che ci provano, a quelli capaci e a quelli che se la cavano, ai super e ai minimal. A quelli che fanno ciò che hanno visto fare dai propri padri e a quelli che sperimentano nuove strade, a quelli disinvolti e a quelli impacciati.

I papà sono tutti diversi, ma tutti speciali. Onoriamo le diversità e giochiamo con le Carte Scintille di Labelluli.
E chi vuole, condivida con noi le sue scelte!

Un’altra esperienza con le carte Scintille nella comunità educativa per minori “La Casa di Anna”

Un’altra esperienza con le carte Scintille nella comunità educativa per minori “La Casa di Anna”

Un’altra preziosa testimonianza sull’utilizzo dele carte Scintille nella Comunità educativa per minori La Casa di Anna che fa capo ad AISE, Associazione per l’Intervento Sociale contro l’Emarginazione.

La parola oggi all’educatore Salvatore Montesanti, che ringrazio di cuore per aver accolto e attivato le carte, raccontato la sua esperienza e dato utili suggerimenti.

“L’attività è piaciuta molto ai ragazzi più riflessivi, in particolare a quelli che faticano ad esprimersi ma vorrebbero farlo.

Attraverso le carte Scintille questi adolescenti hanno trovato il modo, il luogo e la “scusa” per potersi raccontare.

La maggior parte dei ragazzi ha apprezzato l’attività.
Quelli a cui non è piaciuta hanno manifestato una generale difficoltà/resistenza nel raccontarsi e/o nell’ esprimersi in modo creativo.

Come operatore ho trovato interessanti le potenzialità di utilizzo delle carte Scintille: sia quelle creative sia quelle espressive.
Mi sono piaciute le illustrazioni e l’idea delle domande sottostanti: domande e illustrazioni che ‘aprono’ a molto.

Il suggerimento che darei per migliorare le potenzialità delle carte è modificare nelle domande la voce ‘bambino/bambina’ e porre domande in modo più generico.
Ho riscontrato una resistenza iniziale dei ragazzi rispetto alle carte per il solo fatto che sembravano rivolgersi a bambini, appellativo con il quale in adolescenza non si riconoscono più.

In generale riconosco le potenzialità terapeutiche ed espressive delle carte Scintille.
Le utilizzerei con i ragazzi che faticano a parlare di sé e le utilizzerei come mezzo per incitare una nuova narrazione di sé. Questo perché chi è in una condizione di fragilità può avere bisogno di vedersi in un modo nuovo, soprattutto in un momento delicato come l’adolescenza dove l’identità è ancora in costruzione e più che mai è in discussione.

Credit foto: Afta Putta Gunawan per Pexels.com