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“Scintille di emozioni”: un progetto per una scuola dell’infanzia

“Scintille di emozioni”: un progetto per una scuola dell’infanzia

Da qualche mese la pedagogista Daniela Guzzi sta utilizzando le carte Scintille e oggi condivide una sua interessante esperienza.
Con due colleghe psicologhe e psicoterapeute ha ideato per una scuola dell’infanzia il progetto “Scintille di emozioni”. È un percorso sull’educazione emotiva condiviso con le insegnanti di varie classi, suddiviso in quattro incontri sulle emozioni primarie: felicità, rabbia, paura, tristezza. 

In ogni incontro Daniela Guzzi ha portato una coppia di carte Scintille stampata in formato A3 e plastificata, in modo da renderla il più possibile coinvolgente per bambini e bambine piccoli.
Le coppie erano: Bambino Scarabocchio e Bambino Gomitolo; Bambino Onda e Bambino Vento; Bambino Ghiaccio e Bambino Angelo, Bambino Nuvola e Bambino Piuma.

Prima di fare l’incontro sulla paura la pedagogista Daniela Guzzi mi ha chiesto se potevo disegnare una carta Scintilla ispirata alla filastrocca “Paura Bianca” di Bruno Tognolini.

“Vedo in cucina uno splendido fuoco
È così rosso che forse lo tocco
Paura Bianca mi ferma la mano- Resta lontano!
Vedo nel bosco un fungo stupendo
È così rosso che forse lo prendo
Paura Bianca mi ferma a pensare – Non lo toccare!
Vedo sul fiume l’acqua che passa
È così chiara che sembra acqua bassa
Paura Bianca mi fa dubitare – Non ti fidare!
Paura Bianca, fata invincibile
Sei la mia guardia del corpo invisibile
Senza incantesimi e senza le armi – Riesci a salvarmi!”

La mia risposta è stata Din Din: una fata con la testa di campanule, fiori a forma di campanella. Scuotendo la testa la fata Din Din tintinna e, per incanto, salva i bambini da ogni pericolo.

Alla fine di questo progetto Daniela Guzzi ha indicato le carte Scintille che più sono piaciute nelle varie classi: il Bambino Scarabocchio, il Bambino Vento, il Bambino Onda e il Bambino Ghiaccio.
Perché?
La sua ipotesi è che queste carte rappresentino il clima emotivo in cui tutti, piccoli e grandi, stiamo vivendo da un po’ di mesi.
C’è confusione. C’è rabbia. Ci si sente “congelati”. A differenza degli adulti, però, bambini e bambine gioiscono e ridono quando stanno tutti insieme e immaginano il pizzico e il brivido frizzantino del vento e del mare.

La giornata mondiale della poesia con Bernard Friot

La giornata mondiale della poesia con Bernard Friot

Oggi, 21 Marzo, è il primo giorno di Primavera e Giornata Mondiale della Poesia.

Dalle parole dello scrittore Bernard Friot un invito a superare stereotipi e luoghi comuni sulla poesia, che non è esclusiva di pochi eletti né dei poeti.
“Il linguaggio poetico è di tutti”, sottolinea e cita i seguenti versi: 
Le mani che scrivono le poesie sono le stesse mani che fanno le pulizie. (Poesia sulla poesia di Ramayana, bambina rom di 9 anni – Da: Chandra Livia Candiani in dialogo con Andrea Cirolla.)

Intervistato da Petra Paoli e tradotto da Alessandra Altieri, Bernard Friot presenta in anteprima sui canali della Bologna Children’s Books Fair il Manifesto Universale dei Diritti alla Poesia.

In foto: una delle carte Scintille di Labelluli della serie Vento, con un haiku per la Giornata Mondiale della Poesia.

 

L’educatrice Katia Zucchi fa tanti auguri ai papà nel segno delle carte Scintille!

Katia Zucchi, educatrice del Centro per le Famiglie Dire, Fare, Giocare di Lecco, ha consentito la condivisione del suo messaggio augurale su Facebook per la Festa del Papà.

Per celebrare questa giornata ha scelto fra le 60 carte Scintille messe a disposizione da Labelluli e dal Centro Alberto Manzi la serie dedicata ai papà: Ghiaccio, Nuvola, Scarabocchio, Onda, Piuma, Vento, Albero, Angelo, Rampicante, Gomitolo.

Ecco il suo entusiasta messaggio.
Giochiamo con i papà delle carte Scintille?
Quale carta scegliereste per descrivere il vostro papà?
Che papà hanno i vostri figli?
O se siete papà, quale papà Scintilla vorreste essere?

AUGURI ai papà.
A tutti i papà: a quelli saggi e a quelli che si impegnano, a quelli affettuosi a quelli che ci provano, a quelli capaci e a quelli che se la cavano, ai super e ai minimal. A quelli che fanno ciò che hanno visto fare dai propri padri e a quelli che sperimentano nuove strade, a quelli disinvolti e a quelli impacciati.

I papà sono tutti diversi, ma tutti speciali. Onoriamo le diversità e giochiamo con le Carte Scintille di Labelluli.
E chi vuole, condivida con noi le sue scelte!

Un’altra esperienza con le carte Scintille nella comunità educativa per minori “La Casa di Anna”

Un’altra esperienza con le carte Scintille nella comunità educativa per minori “La Casa di Anna”

Un’altra preziosa testimonianza sull’utilizzo dele carte Scintille nella Comunità educativa per minori La Casa di Anna che fa capo ad AISE, Associazione per l’Intervento Sociale contro l’Emarginazione.

La parola oggi all’educatore Salvatore Montesanti, che ringrazio di cuore per aver accolto e attivato le carte, raccontato la sua esperienza e dato utili suggerimenti.

“L’attività è piaciuta molto ai ragazzi più riflessivi, in particolare a quelli che faticano ad esprimersi ma vorrebbero farlo.

Attraverso le carte Scintille questi adolescenti hanno trovato il modo, il luogo e la “scusa” per potersi raccontare.

La maggior parte dei ragazzi ha apprezzato l’attività.
Quelli a cui non è piaciuta hanno manifestato una generale difficoltà/resistenza nel raccontarsi e/o nell’ esprimersi in modo creativo.

Come operatore ho trovato interessanti le potenzialità di utilizzo delle carte Scintille: sia quelle creative sia quelle espressive.
Mi sono piaciute le illustrazioni e l’idea delle domande sottostanti: domande e illustrazioni che ‘aprono’ a molto.

Il suggerimento che darei per migliorare le potenzialità delle carte è modificare nelle domande la voce ‘bambino/bambina’ e porre domande in modo più generico.
Ho riscontrato una resistenza iniziale dei ragazzi rispetto alle carte per il solo fatto che sembravano rivolgersi a bambini, appellativo con il quale in adolescenza non si riconoscono più.

In generale riconosco le potenzialità terapeutiche ed espressive delle carte Scintille.
Le utilizzerei con i ragazzi che faticano a parlare di sé e le utilizzerei come mezzo per incitare una nuova narrazione di sé. Questo perché chi è in una condizione di fragilità può avere bisogno di vedersi in un modo nuovo, soprattutto in un momento delicato come l’adolescenza dove l’identità è ancora in costruzione e più che mai è in discussione.

Credit foto: Afta Putta Gunawan per Pexels.com