Il bambino albero sull’arcobaleno e altre storie

Il bambino albero sull’arcobaleno e altre storie

Ci sono storie che ne custodiscono altre.
La prima ha come protagonista un ragazzino di 12 anni dall’animo poetico, che un bel giorno inizia a scrivere da solo, senza guida né suggerimenti, danzando con matite e pennarelli sul filo della sua immaginazione.
Ad accompagnare il ragazzino in questa danza c’è una sapiente insegnante di sostegno che ha attivato le carte Scintille. Come? Ha proposto un gioco a due: pescare una carta a testa dal mazzo e rispondere ciascuno per conto proprio alla domanda. Poi, scoprire a vicenda le risposte date.

E così, carta dopo carta, il ragazzino ha dato le sue risposte: scintille di gioia che raccontano il suo mondo.

Ringrazio la mamma del poetico ragazzino per la gentile concessione dei testi, e l’insegnante di sostegno R.A. per avermi resa partecipe di questa sua emozionante esperienza.

La scuola è viva. Viva la scuola!

Sabato 11 Dicembre sono stata ospite all’evento annuale “Viva la scuola” organizzato dall’associazione culturale “Il Barone Rampante” di Marco Coral e Paola Valvasori.

Lascio al video il dialogo fra Marco Coral a me.
Anticipo che abbiamo parlato di arte in relazione all’educazione di bambini e bambine, di come possiamo educare lo sguardo alla bellezza dentro e fuori di noi, di come i vari linguaggi artistici siano ponti fra lingue, culture, religioni differenti.
Ci siamo soffermati su mie esperienze in DAD e in presenza con i laboratori Mus-e Milano, sull’ideazione delle carte Scintille e sugli utilizzi che ne hanno fatto educatori, educatrici, pedagogiste, psicologhe, insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo grado, esperti di comunicazione e, non ultimo, una poetessa.

Diverse le domande e i commenti dei presenti.
Cito solo l’intervento della Dottoressa Federica della Rosa, che ha definito le carte Scintille “una chiave universale, un passpartout di grande aiuto che, attraverso il linguaggio non verbale, favorisce il dialogo e l’ascolto”. 

LABORATORIO CON LE CARTE SCINTILLE

12 coppie di adulti e bambini: mamme e figlie, papà e figli, sorella maggiore con fratello minore.
24 nuove carte Scintille ideate e disegnate.
12 dialoghi fra coppie di carte.
Uno per tutti?
“Che cosa dice una bambina telefono alla Mamma Sole?
Accendimi!”

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio Marco Coral e Paola Valvasori per avermi invitata a questo stimolante appuntamento annuale di confronto sulla scuola ormai in presenza e in DAD.

Ringrazio il regista e tecnico Tommaso Garbo che ha curato la diretta online; Giulia Florian, neolaureata e volontaria dell’associazione “Il Barone Rampante”; il Dottor Stefano Cesco ha contribuito all’organizzazione dell’evento, alla logistica e ha anche partecipato con il bimbo suo e di Paola Valvasori al laboratorio adulti e bambini con le carte Scintille.

Ringrazio le insegnanti, educatrici, psicologhe che hanno partecipato all’evento con attenzione e curiosità.

Ringrazio i papà, le mamme e le sorelle maggiori che si sono messi in gioco con i loro bambini, bambine e fratelli minori durante il laboratorio con le carte Scintille.

Ringrazio il Dottor Mauro Verona della Bcc Pordenonese e Monsile, che ha accolto e sostenuto il progetto; il Sindaco Davide Andretta e l’Assessore Stefania Vecchies del Comune di Pravisdomini, che hanno patrocinato l’iniziativa; la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Chions, Dottoressa Cristina Del Bel Beluz, che ha appoggiato l’evento.

Le carte Scintille all’evento “W la scuola” e in un libro di poesie!

Invitata dall’associazione culturale “Il Barone rampante”, Sabato 11 Dicembre sarò a Pravisdomini per raccontare a un anno di esperienze con le carte Scintille a opera di educatori, educatrici, insegnanti della scuola primaria di primo e secondo grado, pedagogisti, esperti di comunicazione, artisti e artiste di Mus-e Milano.

Saranno nelle mie parole il docente e formatore Andrea Prandin, la docente di UniBari Antonia Chiara Scardicchio, l’educatrice Katia Zucchi del centro per le famiglie “Dire, fare, giocare”, la pedagogista Daniela Guzzi, l’educatrice Alice Annini e l’educatore Salvatore Montesanti delle comunità residenziali per minori di Casa di Anna e Jonathan ’90 di Aise, Armanda Salvucci, Presidente dell’associazione Nessunotocchimario e anima del progetto Sensuability;
l’educatrice ed esperta di comunicazione Silvia Sanchini, la maestra Antonietta Guanci e la sua classe dell’Istituto Tommaso Grossi di Milano, gli artisti e artiste di Mus-e Milano che hanno usato le carte con me: Roberta Secchi, Stefano Locati, Mavis Castellanos.

Sarà con me anche la poetessa Myriam Boffi, che ha incluso nella sua raccolta “Il nome dell’acqua” due poesie ispirate da 2 carte Scintille.

Due laboratori mostruosi da GPS – Giovani Progetti San Bovio

Sabato 30 Ottobre avranno luogo 2 laboratori di Labelluli presso l’associazione GPS – Giovani Progetti San Bovio.
Bambine e bambini paurosamente creativi scopriranno il piacere di realizzare creature mostruose a partire da frammenti di pietre di scarto, bottoni, foglie e altri materiali.

Quando
Sabato 30 Ottobre

Orari
Dalle 15.00 alle 16.30 bambini e bambine di 8,9,10 anni
Dalle 16.45 alle 18.15 per nbambini e bambine di 5,6,7 anni.

Età
Dai 5 ai 10 anni

Costi
8 euro a partecipante

Dove
Presso Associazione GPS – Giovani Progetti San Bovio – Via Caduti di Nassiriya 8 – Peschiera Borromeo (MI)

Per informazioni e iscrizioni
info.gpsanbovio@gmail.com

Armanda Salvucci, Nessunotocchimario e le carte Scintille

Da qualche mese Labelluli ha iniziato a collaborare con Nessunotocchimario, associazione di promozione sociale fondata da Armanda Salvucci.

Armanda Salvucci – Presidente di Nessunotocchimario, formatrice, ideatrice del progetto artistico di affrancamento da stereotipi e pregiudizi sulla sessualità e la disabilità Sensuability, racconta la sua esperienza con le carte Scintille di Labelluli.

“A Luglio 2021 Eduxo mi ha invitata quale relatrice al Festival “Amore in mostra” per parlare da remoto di disabilità: stereotipi, pregiudizi, bullismo, percezione del corpo, immagine di sé, immaginario collettivo.

Al mio intervento erano presenti diverse donne, una delle quali sensibilmente colpita dal tema e da quello che stavo raccontando e spiegando. Terminata la parte teorica e il confronto a voce sono passata alla pratica, coinvolgendo le partecipanti con le carte Scintille di Labelluli. Ne ho mostrate alcune e poi ho chiesto di rispondere alle domande con un disegno, senza parole.

Fra i disegni realizzati uno mi ha colpito per l’originalità e la lontananza da ogni stereotipo. Era come se le carte avessero tirato fuori il bambino o la bambina che è in ognuno di noi, anche quelli che non sono mai stati visti, considerati e, molto probabilmente, amati.”