Arrivate le carte Scintille là dove tutto iniziò.

Le carte Scintille di Labelluli, lanciate il 20 Novembre 2020 e stampate dal Centro Alberto Manzi, stanno arrivando a casa di chi ne ha fatto richiesta: insegnanti, pedagogisti, educatori, educatrici, psicologi.
Qualche giorno fa un mazzo è arrivato là dove tutto iniziò: dalla maestra Antonietta Guanci della 3° B primaria dell’Istituto Tommaso Grossi di Milano.

Ecco la generosa testimonianza della maestra Antonietta (a destra), qui fotografata con l’artista di Mus-e Milano Roberta Secchi con cui Eleonora Terrile (Labelluli) tiene laboratori in 3° B.

“Lo scorso anno, durante il primo lockdown, l’artista di Mus-e Milano Eleonora Terrile, che collabora con la mia classe a cui è tanto legata, mi chiese cosa potesse fare per noi.
Era quel periodo così difficile per tutti, ma soprattutto per i bambini e le bambine: chiusi in casa senza neanche poter venire a scuola.

Chiesi a Eleonora di pensare a qualche gioco di parole per aiutarli a parlare, a esprimersi: la maggior parte dei bambini è di origine straniera e a casa parla la lingua madre.
Eleonora mi mandò alcuni suoi stupendi disegni con delle domande per solleticare la fantasia: così nacquero le future carte Scintille.

Durante uno dei nostri incontri-laboratorio a distanza cominciammo a giocare con le carte, coinvolti anche da un’altra artista di Mus-e Milano, Roberta Secchi, che fa teatro. Quello che doveva essere un breve incontro durò un po’ più di un’ora. I bambini continuavano a chiedere: “Ancora una carta!”, tanto era piaciuto il gioco.
I loro racconti, sollecitati dalle domande delle carte, erano così originali e fantasiosi! Vennero fuori delle bellissime storie.
Alcuni bambini, affascinati dalle illustrazioni, disegnarono poi la loro carta. Crearono così il bambino Orologio, la bambina Ghirigori, il bambino Sole e altri ancora.

Un’attività nata da una semplice idea è diventata un originale strumento, utilizzabile a vari livelli.
Sono davvero orgogliosa di aver visto nascere le carte Scintille!”

Antonietta Guanci



Bambino Orologio di Adam


Bambina Ghirigori di Yasmine

Bambino Sole di Yasmine.

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Mamma Piuma, Onda, Vento, Scarabocchio, Gomitolo… Auguri a tutte le mamme!

Mamma Piuma, Onda, Vento, Scarabocchio, Gomitolo… Auguri a tutte le mamme!

Il 9 Maggio sarà la Festa della mamma.
Le vetrine dei negozi e degli e-commerce sono piene d’idee-regalo e di inviti all’acquisto che vanno dal “dimostra il tuo amore” al “dono per la mamma romantica/sportiva/affettuosa/lavoratrice, etc…”

Le pubblicità raccontano che esistono tanti tipi di mamme, classificandole in base a caratteristiche superficiali, buone solo a orientarci nella babele delle offerte.
È vero che non c’è una mamma uguale all’altra.
Per questo motivo non dovrebbe esistere un modello di mamma né una mamma modello. Talvolta però bisogna fare i conti con immagini stereotipate presenti nella società, nella cultura di appartenenza, nella storia familiare e nel modello interiore di mamma con cui ogni donna prima o poi si confronta.

Ad aprire nuovi sguardi sulla maternità è la pedagogista Daniela Guzzi, che da qualche mese sta utilizzando le carte Scintille in percorsi di consulenza pedagogica per adulti.
In incontri con neomamme e mamme ha usato le carte Scintille per stimolare un lavoro di scrittura introspettiva attraverso il quale hanno preso forma poetica le emozioni legate al vissuto personale.
Le carte, sapientemente attivate da Daniela Guzzi, hanno stimolato un dialogo e un confronto anche con i papà. Inoltre hanno permesso a genitori e a neo-genitori di guardare con altri occhi se stessi e i loro bambini e bambine.

 

 

“Scintille di emozioni”: un progetto per una scuola dell’infanzia

“Scintille di emozioni”: un progetto per una scuola dell’infanzia

Da qualche mese la pedagogista Daniela Guzzi sta utilizzando le carte Scintille e oggi condivide una sua interessante esperienza.
Con due colleghe psicologhe e psicoterapeute ha ideato per una scuola dell’infanzia il progetto “Scintille di emozioni”. È un percorso sull’educazione emotiva condiviso con le insegnanti di varie classi, suddiviso in quattro incontri sulle emozioni primarie: felicità, rabbia, paura, tristezza. 

In ogni incontro Daniela Guzzi ha portato una coppia di carte Scintille stampata in formato A3 e plastificata, in modo da renderla il più possibile coinvolgente per bambini e bambine piccoli.
Le coppie erano: Bambino Scarabocchio e Bambino Gomitolo; Bambino Onda e Bambino Vento; Bambino Ghiaccio e Bambino Angelo, Bambino Nuvola e Bambino Piuma.

Prima di fare l’incontro sulla paura la pedagogista Daniela Guzzi mi ha chiesto se potevo disegnare una carta Scintilla ispirata alla filastrocca “Paura Bianca” di Bruno Tognolini.

“Vedo in cucina uno splendido fuoco
È così rosso che forse lo tocco
Paura Bianca mi ferma la mano- Resta lontano!
Vedo nel bosco un fungo stupendo
È così rosso che forse lo prendo
Paura Bianca mi ferma a pensare – Non lo toccare!
Vedo sul fiume l’acqua che passa
È così chiara che sembra acqua bassa
Paura Bianca mi fa dubitare – Non ti fidare!
Paura Bianca, fata invincibile
Sei la mia guardia del corpo invisibile
Senza incantesimi e senza le armi – Riesci a salvarmi!”

La mia risposta è stata Din Din: una fata con la testa di campanule, fiori a forma di campanella. Scuotendo la testa la fata Din Din tintinna e, per incanto, salva i bambini da ogni pericolo.

Alla fine di questo progetto Daniela Guzzi ha indicato le carte Scintille che più sono piaciute nelle varie classi: il Bambino Scarabocchio, il Bambino Vento, il Bambino Onda e il Bambino Ghiaccio.
Perché?
La sua ipotesi è che queste carte rappresentino il clima emotivo in cui tutti, piccoli e grandi, stiamo vivendo da un po’ di mesi.
C’è confusione. C’è rabbia. Ci si sente “congelati”. A differenza degli adulti, però, bambini e bambine gioiscono e ridono quando stanno tutti insieme e immaginano il pizzico e il brivido frizzantino del vento e del mare.

Un’altra esperienza con le carte Scintille nella comunità educativa per minori “La Casa di Anna”

Un’altra esperienza con le carte Scintille nella comunità educativa per minori “La Casa di Anna”

Un’altra preziosa testimonianza sull’utilizzo dele carte Scintille nella Comunità educativa per minori La Casa di Anna che fa capo ad AISE, Associazione per l’Intervento Sociale contro l’Emarginazione.

La parola oggi all’educatore Salvatore Montesanti, che ringrazio di cuore per aver accolto e attivato le carte, raccontato la sua esperienza e dato utili suggerimenti.

“L’attività è piaciuta molto ai ragazzi più riflessivi, in particolare a quelli che faticano ad esprimersi ma vorrebbero farlo.

Attraverso le carte Scintille questi adolescenti hanno trovato il modo, il luogo e la “scusa” per potersi raccontare.

La maggior parte dei ragazzi ha apprezzato l’attività.
Quelli a cui non è piaciuta hanno manifestato una generale difficoltà/resistenza nel raccontarsi e/o nell’ esprimersi in modo creativo.

Come operatore ho trovato interessanti le potenzialità di utilizzo delle carte Scintille: sia quelle creative sia quelle espressive.
Mi sono piaciute le illustrazioni e l’idea delle domande sottostanti: domande e illustrazioni che ‘aprono’ a molto.

Il suggerimento che darei per migliorare le potenzialità delle carte è modificare nelle domande la voce ‘bambino/bambina’ e porre domande in modo più generico.
Ho riscontrato una resistenza iniziale dei ragazzi rispetto alle carte per il solo fatto che sembravano rivolgersi a bambini, appellativo con il quale in adolescenza non si riconoscono più.

In generale riconosco le potenzialità terapeutiche ed espressive delle carte Scintille.
Le utilizzerei con i ragazzi che faticano a parlare di sé e le utilizzerei come mezzo per incitare una nuova narrazione di sé. Questo perché chi è in una condizione di fragilità può avere bisogno di vedersi in un modo nuovo, soprattutto in un momento delicato come l’adolescenza dove l’identità è ancora in costruzione e più che mai è in discussione.

Credit foto: Afta Putta Gunawan per Pexels.com