Notizie, appuntamenti, due chiacchiere al volo

Parole ali, parole piuma

Qualche giorno dopo il primo bombardamento sull’Ucraina ho letto online una poesia dello scrittore e reporter di guerra polacco Ryszard Kapuscinski intitolata “Trovare la parola giusta…”

La poesia si conclude così:
trovare parole ali
che permettano di sollevarsi almeno

di un millimetro su tutto questo.

Ho sentito risuonare in me queste parole.
Ho provato amarezza pensando alla guerra e all’eterna storia di civili che muoiono e potenti che si arricchiscono.
Ho pensato ai bambini e alle bambine colpiti da questa e da tutte le guerre.
Poi ho visto i bambini e le bambine che seguo per conto di Mus-e Milano.
E ho riletto le loro parole piuma.

Di che parole si tratta? Lascio rispondere un bambino dell’Istituto Marcello Candia di Milano. (Anno scolastico 2020-2021 – Progetto Mus-e Milano “Spazio alla bellezza e all’immagin-azione” di Eleonora Terrile e Stefano Locati).

Questo bambino, come tutta la sua classe, appartiene a una famiglia non italofona, per cui sta imparando l’italiano a scuola.
A lui e a tutti i suoi compagni e compagne dico sempre che insieme possiamo giocare con immagini, parole, carta, colori.
Un giorno li ho fatti riflettere sulla differenza fra parole piombo, pesanti, offensive, che fanno male, e parole piuma, belle, gioiose, d’amore.
Ho fatto disegnare una piuma e chiesto di scrivere qualche parola.
Ognuno ha fatto la propria scelta.

È poca cosa quella fatta da me.
Ma non è poco scegliere, ogni giorno, fra parole piuma e piombo, fra parole di pace e di guerra.

La scuola è viva. Viva la scuola!

Sabato 11 Dicembre sono stata ospite all’evento annuale “Viva la scuola” organizzato dall’associazione culturale “Il Barone Rampante” di Marco Coral e Paola Valvasori.

Lascio al video il dialogo fra Marco Coral a me.
Anticipo che abbiamo parlato di arte in relazione all’educazione di bambini e bambine, di come possiamo educare lo sguardo alla bellezza dentro e fuori di noi, di come i vari linguaggi artistici siano ponti fra lingue, culture, religioni differenti.
Ci siamo soffermati su mie esperienze in DAD e in presenza con i laboratori Mus-e Milano, sull’ideazione delle carte Scintille e sugli utilizzi che ne hanno fatto educatori, educatrici, pedagogiste, psicologhe, insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo grado, esperti di comunicazione e, non ultimo, una poetessa.

Diverse le domande e i commenti dei presenti.
Cito solo l’intervento della Dottoressa Federica della Rosa, che ha definito le carte Scintille “una chiave universale, un passpartout di grande aiuto che, attraverso il linguaggio non verbale, favorisce il dialogo e l’ascolto”. 

LABORATORIO CON LE CARTE SCINTILLE

12 coppie di adulti e bambini: mamme e figlie, papà e figli, sorella maggiore con fratello minore.
24 nuove carte Scintille ideate e disegnate.
12 dialoghi fra coppie di carte.
Uno per tutti?
“Che cosa dice una bambina telefono alla Mamma Sole?
Accendimi!”

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio Marco Coral e Paola Valvasori per avermi invitata a questo stimolante appuntamento annuale di confronto sulla scuola ormai in presenza e in DAD.

Ringrazio il regista e tecnico Tommaso Garbo che ha curato la diretta online; Giulia Florian, neolaureata e volontaria dell’associazione “Il Barone Rampante”; il Dottor Stefano Cesco ha contribuito all’organizzazione dell’evento, alla logistica e ha anche partecipato con il bimbo suo e di Paola Valvasori al laboratorio adulti e bambini con le carte Scintille.

Ringrazio le insegnanti, educatrici, psicologhe che hanno partecipato all’evento con attenzione e curiosità.

Ringrazio i papà, le mamme e le sorelle maggiori che si sono messi in gioco con i loro bambini, bambine e fratelli minori durante il laboratorio con le carte Scintille.

Ringrazio il Dottor Mauro Verona della Bcc Pordenonese e Monsile, che ha accolto e sostenuto il progetto; il Sindaco Davide Andretta e l’Assessore Stefania Vecchies del Comune di Pravisdomini, che hanno patrocinato l’iniziativa; la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Chions, Dottoressa Cristina Del Bel Beluz, che ha appoggiato l’evento.

Le carte Scintille all’evento “W la scuola” e in un libro di poesie!

Invitata dall’associazione culturale “Il Barone rampante”, Sabato 11 Dicembre sarò a Pravisdomini per raccontare a un anno di esperienze con le carte Scintille a opera di educatori, educatrici, insegnanti della scuola primaria di primo e secondo grado, pedagogisti, esperti di comunicazione, artisti e artiste di Mus-e Milano.

Saranno nelle mie parole il docente e formatore Andrea Prandin, la docente di UniBari Antonia Chiara Scardicchio, l’educatrice Katia Zucchi del centro per le famiglie “Dire, fare, giocare”, la pedagogista Daniela Guzzi, l’educatrice Alice Annini e l’educatore Salvatore Montesanti delle comunità residenziali per minori di Casa di Anna e Jonathan ’90 di Aise, Armanda Salvucci, Presidente dell’associazione Nessunotocchimario e anima del progetto Sensuability;
l’educatrice ed esperta di comunicazione Silvia Sanchini, la maestra Antonietta Guanci e la sua classe dell’Istituto Tommaso Grossi di Milano, gli artisti e artiste di Mus-e Milano che hanno usato le carte con me: Roberta Secchi, Stefano Locati, Mavis Castellanos.

Sarà con me anche la poetessa Myriam Boffi, che ha incluso nella sua raccolta “Il nome dell’acqua” due poesie ispirate da 2 carte Scintille.

Immaginifica storia

Immaginifico

Tiziana Thi Scaciga, ideatrice e anima del progetto Pietre Trovanti, anni fa ha dato nuova vita agli scarti della lavorazione del marmo proveniente dalle cave della Val d’Ossola affidandoli a scultori, scultrici, artisti, artiste.

Nel 2016 è venuta Milano portandomi frammenti di pietre di scarto e qualche illustrazione realizzata a partire dagli stessi, ad opera dell’artista Michele Scaciga. 
Davanti a un frammento trasformato in dinosauro abbiamo trovato la via per valorizzare anche i più piccoli scarti del marmo: metterli nelle mani di bambini e bambine.
Così sono nati i laboratori della serie Immaginifico e, qualche anno dopo, l’Immaginifico Kit.

Non siamo state le prime né saremo le ultime a usare le pietre, basti pensare al Maestro Bruno Munari e al suo libro Da lontano era un’isola.

La materia da noi scelta, però, non è levigata dall’acqua come i sassi della spiaggia, ma nasce da colpi inferti al marmo. È qualcosa d’irregolare, imperfetto, caduto a terra e pronto a essere eliminato. A sollevare ogni frammento non sono ali ma qualcosa che vola più in alto: le mani di bambini e bambine che partecipano ai laboratori della serie Immaginifico.

Immaginifico Kit con frammenti di pietre di scarto.