Prendete 3 fogli di uguali dimensioni. Fate 3 disegni della stessa altezza e larghezza. Mettete i fogli l’uno sopra l’altro e incollate il lato sinistro. Fate 3 tagli nel senso della larghezza, in modo da suddividere i disegni in 3 parti. Date inizio alle trasformazioni!
In questi giorni di doveroso ritiro in casa, Mus-e Italia sta raggiungendo bambini e bambine in tutti i modi consentiti dalla tecnologia: e-mail, chiamate vocali e video di attività ludico-artistiche per le maestre, con l’invito di girarli alle famiglie.
Un ulteriore contributo è la realizzazione di una newsletter ricca di idee e ispirazioni da parte degli artisti Mus-e Italia. I genitori possono iscriversi qui.
La prima newsletter vede i contributi di Eleonora Terrile (Mus-e Milano), Francesca Pasini (Mus-e Genova), Saba Ferrari (Mus-e Verona) e Francesca Bianchi (Mus-e Reggio Emilia).
Domenica 15 Dicembre ha avuto luogo a Milano, presso l’associazione culturale Tiremm Innanz, il laboratorio con frammenti di pietre di scarto “Immaginifico Natale”. Fra i coraggiosi partecipanti 3 bambini e una bambina dai 7 ai 10 anni e 2 mamme. Perché “coraggiosi”? Perché dovevano dare forma e parola a dei mostri a partire da frammenti di pietre di scarto provenienti dalla Val D’Ossola. Frammenti accuratamente scelti e donati da Tiziana Scaciga di Pietre Trovanti, ideatrice con Eleonora Terrile dei laboratori della serie “Immaginifico”.
Faccia quadrata e denti da squaloDiavolo con tre corna
Ogni creatura mostruosa è stata accompagnata da una carta di identità per illustrare al mondo intero dove abita, il suo potere e che cosa desidera. Come si dice? Persona avvisata: mezza salvata! Infine, per onorare la tradizione natalizia di fare gli auguri ai propri cari, gli autori di ogni mostro hanno creato un biglietto augurale pop-up. Qualcuno ha seguito la tradizione, qualcun altro no!
Mostro Multivack e sua carta di identitàIl mostro Nosotron di mamma Alessandra, dotato di carta di identità e di auguri pop upL’augurio dello spaventoso mostro con denti da squaloSembra dolce il mostro di Ofelia, in realtà è molto pericoloso: non fatevi ingannare dagli auguri tradizionali!
Olmo ha fatto auguri spaventosi, coerente con la pericolosità del mostro Multivack e delle sue terribili intenzioni! L’elegante Lucertolus di mamma Elena e i suoi auguriNessun augurio indiavolato, ma tanta dolcezza!
Finito il laboratorio una signora dell’associazione Tiremm Innanz mi ha detto: “Che silenzio. Tutto bene? Di solito durante i laboratori sentiamo i bambini parlare, ridere, scherzare.”
Quando bambini e bambine entrano in contatto con le pietre di scarto la loro immaginazione vola e la concentrazione, preludio alla nascita di una creatura immaginifica, è altissima. Quello che chiamiamo silenzio è l’impercettibile battito d’ali dell’immaginazione.
Chi ha detto che bambini e bambine devono creare solo biglietti augurali con alberelli, palline e pupazzi di neve?
I piccoli più impavidi possono trasformare frammenti di pietre di scarto provenienti dalla Val D’Ossola in “Immaginifici mostri” e fare auguri paurosamente divertenti ai loro amici e famiglie.
Attenzione! Attenzione!
Potrebbe arrivarvi a casa il mostro “Tritaregali” o “Distruggipacchetti”!
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