“Immaginifici mostri e storie da paura” è una serie di laboratori con frammenti di pietre di scarto provenienti dalla Val d’Ossola, bottoni e foglie dedicata a bambini e a bambine mostruosamente creativi.
I laboratori hanno avuto luogo dal 2019 al 2021 in 3 diversi spazi: BeeBeeLab (Milano); Tiremm Innanz (Milano), GPS San Bovio (Peschiera Borromeo-MI).
Le pietre di scarto sono fornite da Tiziana Scaciga di Pietre Trovanti. I primi 3 disegni che hanno accompagnato i laboratori sono dell’Art Director Aldo Capsoni.
Domenica 15 Dicembre ha avuto luogo a Milano, presso l’associazione culturale Tiremm Innanz, il laboratorio con frammenti di pietre di scarto “Immaginifico Natale”. Fra i coraggiosi partecipanti 3 bambini e una bambina dai 7 ai 10 anni e 2 mamme. Perché “coraggiosi”? Perché dovevano dare forma e parola a dei mostri a partire da frammenti di pietre di scarto provenienti dalla Val D’Ossola. Frammenti accuratamente scelti e donati da Tiziana Scaciga di Pietre Trovanti, ideatrice con Eleonora Terrile dei laboratori della serie “Immaginifico”.
Faccia quadrata e denti da squaloDiavolo con tre corna
Ogni creatura mostruosa è stata accompagnata da una carta di identità per illustrare al mondo intero dove abita, il suo potere e che cosa desidera. Come si dice? Persona avvisata: mezza salvata! Infine, per onorare la tradizione natalizia di fare gli auguri ai propri cari, gli autori di ogni mostro hanno creato un biglietto augurale pop-up. Qualcuno ha seguito la tradizione, qualcun altro no!
Mostro Multivack e sua carta di identitàIl mostro Nosotron di mamma Alessandra, dotato di carta di identità e di auguri pop upL’augurio dello spaventoso mostro con denti da squaloSembra dolce il mostro di Ofelia, in realtà è molto pericoloso: non fatevi ingannare dagli auguri tradizionali!
Olmo ha fatto auguri spaventosi, coerente con la pericolosità del mostro Multivack e delle sue terribili intenzioni! L’elegante Lucertolus di mamma Elena e i suoi auguriNessun augurio indiavolato, ma tanta dolcezza!
Finito il laboratorio una signora dell’associazione Tiremm Innanz mi ha detto: “Che silenzio. Tutto bene? Di solito durante i laboratori sentiamo i bambini parlare, ridere, scherzare.”
Quando bambini e bambine entrano in contatto con le pietre di scarto la loro immaginazione vola e la concentrazione, preludio alla nascita di una creatura immaginifica, è altissima. Quello che chiamiamo silenzio è l’impercettibile battito d’ali dell’immaginazione.
Lo spazio artistico per bambini e adulti Bee Bee Lab, in via Teodosio 80 a Milano, dove Labelluli tiene il laboratorio con pietre di scarto e parole “A Primavera sbocciano mostri e versi da paura”.
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