Giocare con “La nomenclatura dei colori di Werner”
Dare il nome a un colore è un processo.
Implica l’osservazione, il confronto fra diverse sfumature, il richiamo alla propria esperienza visiva, sensoriale e mnemonica in cerca di un appiglio a qualcosa di conosciuto, visto, sentito, catalogato.
A volte il nome di un colore non esiste o è bloccato sulla punta della lingua e fatica a diventare parola perché intrappolato dalla timidezza-paura di sbagliare-timore di essere derisi.
Dare il nome a un colore è un gioco molto serio. Del resto, un gioco o è serio o non è.
L’ho letto, ma soprattutto imparato da bambini e bambine di 7-8 anni orgogliosi di giocare con la “Nomenclatura dei colori di Werner” e di dare un nome preciso a un frammento di graniglia del pavimento.
Come si chiama quel colore? Nero fiero.
Maryam – Istituto Tommaso Grossi – Laboratorio per Mus-e Milano dell’anno scolastico 2019-2020, quando ancora non si sapeva nulla del Covid e ci si poteva sdraiare sul pavimento.
Vuoi fare anche tu questo gioco?
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