I terapisti della neuro e psicomotricità in età evolutiva* utilizzano il gioco spontaneo dei bambini come strategia per sostenere le loro capacità motorie, psichiche, cognitive e sociali e favorire la maturazione delle funzioni adattive in uno stretto rapporto di alleanza terapeutica con ogni membro dell’équipe sanitaria. (Fonte: sito dell’Università Milano Bicocca).
Negli interventi usano anche i classici materiali neuropsicomotori quali per esempio cerchi, cubi grandi e piccoli, corde, teli.
La terapista della neuropsicomotricità Beatrice Luciani ha ideato per G, un bambino di 6 anni con un ritardo nello sviluppo neuropsicomotorio, un’attività a partire dalle Carte Scintille.
“L’attività ha un duplice obiettivo: potenziare la qualità e l’organizzazione del movimento nella sfera della grosso-motricità; stimolare le capacità di simbolizzazione e rappresentazione mentale.”
Per agevolare l’introduzione di un nuovo strumento e far sentire G a suo agio, la terapista ha scelto da sola 4 carte Scintille e poi le ha mostrate senza leggere le domande, ma facendo prestare attenzione solo alle immagini.
Insieme hanno osservato con calma il bambino Fuoco, il bambino Orologio, il bambino Forbice, il bambino Pozzanghera e a partire da questi hanno inventato una storia, raccontandola a voce.
Una storia di rabbia, collaborazione, riappacificazione, amicizia.
Un giorno di primavera, dopo un grande temporale, bambino Fuoco non vuole uscire a giocare perché non trova i suoi stivaletti per la pioggia preferiti.
Bambino Fuoco si infuria a tal punto da incendiare tutto quello che ha vicino. Incendia proprio tutto!
Anche l’amico bimbo Orologio!
Purtroppo, dopo la grande rabbia di bambino Fuoco, le lancette di bambino Orologio non funzionano più!
Bambino Orologio, infatti, è rimasto intrappolato nella sua casetta in alto sulla parete!
Solo qualcuno con delle lame lunghe e affilate potrebbe aiutarlo a liberarsi dai fili che lo bloccano.
Per fortuna passa di lì bambino Forbice! Fa’ proprio al caso suo!
Bimbo Orologio lo chiama forte, finché Forbice riesce a liberarlo!
Ecco allora che bimbo Orologio e bimbo Forbice invitano bimbo Fuoco, che si è finalmente calmato,
ad andare a giocare con loro, anche senza stivaletti, da Bambino Pozzanghera che passa
in quel posto solo dopo il temporale!
Dopo aver inventato e raccontato la storia, la terapista propone a G di usare i materiali
di neuropsicomotricità per costruire i protagonisti, dando così forma alle immagini mentali
e creando un accattivante percorso neuropsicomotorio.
La sequenza della storia nel percorso neuropsicomotorio
Il percorso proposto riflette la storia dei 4 amici. Ogni azione richiesta secondo una precisa sequenza temporale fa sì che il bambino racconti la storia con i movimenti del suo corpo.
Saltare a piedi uniti per attivare il bambino Fuoco e fargli incendiare tutto.
Saltare per uscire dal cerchio senza toccare i teli (ovvero le fiamme intorno alla testa del bambino Fuoco) e raggiungere il bambino Forbice.
Camminare su un percorso rettilineo a base ridotta (il corpo del bambino Forbice).
Camminare lentamente (autoregolazione) tra le lame del bambino Forbice, per andare a tagliare il telo blu che ha intrappolato le lancette del bambino Orologio.
Saltare a piè pari nel cerchio blu (testa del bambino Orologio) solo quando il cerchio è libero dal telo.
Saltare a piè pari e su un piede solo (cerchi colorati del bambino Pozzanghera): salto a piè pari se il cerchio è verde, salto su un piede solo se il cerchio è rosso.
Le Carte Scintille possono accendere molteplici competenze
“L’attività sviluppata per G. con le carte Scintille, a cominciare dall’ideazione di una storia, ha permesso di stimolare e sostenere diverse competenze cognitive e motorie. Nello specifico: la capacità di rappresentazione mentale; l’equilibrio, necessario per camminare su una linea retta a base ridotta; l’organizzazione e la qualità del movimento, grazie al lavoro sullo schema motorio complesso del salto a piè pari e su un piede solo; l’attenzione sostenuta e la memoria di lavoro attivate dando un doppio compito nel percorso.
* I terapisti della neuro e psicomotricità in età evolutiva sono professionisti sanitari dell’area della riabilitazione capaci di lavorare in equipe multidisciplinari e svolgono interventi di prevenzione, valutazione e riabilitazione dei principali disturbi del neurosviluppo in età evolutiva.L’attività di gioco rappresenta la modalità di approccio del bambino nei confronti della realtà e costituisce il vettore principale del processo di sviluppo.
ll TNPEE utilizza il gioco spontaneo del bambino come strategia, al fine di sostenere le sue capacità motorie, psichiche, cognitive e sociali e di favorire la maturazione delle funzioni adattive in uno stretto rapporto di alleanza terapeutica. Il corpo costituisce il principale strumento che il bambino può utilizzare per esprimersi e per esercitare le proprie azioni sulla realtà.” (Fonte: sito dell’Università Milano Bicocca).
Beatrice Federica Luciani, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva presso il Centro Germoglio (Arten di Fonzaso, BL) e presso il Centro Sinergia (Sedico, BL) – Anno 2022 Ha svolto l’attività con soggetti delle carte Scintille realizzati nel 2022 e quindi diversi da quelli lanciati dal Centro Alberto Manzi nel 2020.
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