Quest’anno due artisti e uno scienziato di fama mondiale mi hanno fatto compagnia con i loro libri sugli alberi: Katsumi Komagata con il capolavoro “Piccolo Albero”; Bruno Munari con il manuale “Disegnare un albero”; Stefano Mancuso con “La Nazione delle piante” e “L’incredibile viaggio delle piante”.
Ognuno di questi libri fa ora parte del mio bosco immaginario, nel quale hanno trovato posto dall’infanzia a oggi fiabe, storie, immagini, poesie, haiku, nozioni, meraviglie tattili e pop-up, gesti poetici e moniti ambientalisti, creature animali, vegetali, minerali, immaginifiche.
E così, ogni volta che mi addentro in questo bosco, mi metto sulle tracce dei grandi in cerca di aiuto e ispirazione. Poi, con immensa gratitudine verso i Maestri che ho incontrato, do forma a un albero pop up, a un haiku di foglia in foglio, a “oggetti magici” per i bambini dei miei laboratori.
Haiku di foglia in foglio
Venerdì 5 Aprile Labelluli è andata all’inaugurazione della mostra “Misterious Hole” di Katsumi Komagata, organizzata da Mutty. Artista giapponese di fama internazionale, Katsumi Komagata è ritenuto l’erede di Bruno Munari per lo sguardo altro sulla realtà e la capacità di sorprendere chiunque si accosti ai suoi libri, tutti da esplorare.
Da sinitra: Elisabeth Lortic, direttrice della casa editrice Le Trois ourses e colei che ha portato in Europa le opere di Katsumi Komagata; il Maestro, i rappresentanti della casa editrice LazyDog e di Mutty.
La mostra ha accompagnato il lancio dell’ultimo libro di Katsumi Komagata: “Misterious Hole”. “Il buco misterioso” ha ispirato la prima parte di workshop del 6 Aprile, intitolata “Front and Back”. I partecipanti, suddivisi a coppie, dovevano raccontare con la tecnica del collage due storie diverse su una sola pagina: una sul fronte, una sul retro. Punto in comune delle due storie un buco nella pagina, di qualsiasi forma: circolare, triangolare, rettangolare, a fessura.
Labelluli e Benny hanno lavorato insieme, raccontando due storie intorno a un foro. Una storia è ambientata in fondo al mare e parla di una conchiglia che racchiude una perla.
La seconda storia parla di una ragazza con un orecchino di perla: un omaggio a Jan Vermeer creato da Benny.
In pomeriggio, sempre in coppia, un’esercitazione di “Self Branding”. È stato divertente raccontare qualcosa di sé a un’altra persona e vedersi rappresentati da un logo. Ugualmente stimolante ascoltare e rappresentare.
Terminato il worskhop, il ritorno a Milano portando la magia di Katsumi Komagata e qualche sua opera che va ad arricchire la biblioteca.
Eleonora di Labelluli e Little Tree di Katsumi Komagata. Benny e Little Tree di Katsumi Komagata
Da sinitra: Elisabeth Lortic, direttrice della casa editrice Le Trois ourses e colei che ha portato in Europa le opere di Katsumi Komagata; il Maestro, i rappresentanti della casa editrice LazyDog e di Mutty.
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