I Kit poetici tascabili ad Anacapri!

Nuovi Kit Poetici tascabili di Labelluli partiranno per l’isola di Anacapri, dove dal 10 al 18 Luglio si terrà la quarta edizione dell’Anacapri Masterclass: una settimana di alta formazione per studenti e studentesse del Conservatorio e per musicisti che vogliono perfezionarsi in pianoforte, violino, viola, violoncello, trombone e nell’arte di padroneggiare il palcoscenico.

Questi Kit Poetici tascabili, come sempre realizzati completamente a mano, sono un’edizione speciale realizzata per l’evento.
Alcuni sono dedicati ai 6 artisti e docenti dell’Anacapri Masterclass: Anna Serova, violista; Dmitri Berlinsky, violinista; Elias Feingersh, Trombonista e performer; Leon Livshin, pianista; Joahn Stern, violoncellista; Veronika Koprivica, pianista e concertista, Presidente dell’Associazione Concertato e anima dell’Anacapri Masterclass.
Altri kit sono ispirati all’isola di Anacapri e al suo mare.

Arrivate le carte Scintille là dove tutto iniziò.

Le carte Scintille di Labelluli, lanciate il 20 Novembre 2020 e stampate dal Centro Alberto Manzi, stanno arrivando a casa di chi ne ha fatto richiesta: insegnanti, pedagogisti, educatori, educatrici, psicologi.
Qualche giorno fa un mazzo è arrivato là dove tutto iniziò: dalla maestra Antonietta Guanci della 3° B primaria dell’Istituto Tommaso Grossi di Milano.

Ecco la generosa testimonianza della maestra Antonietta (a destra), qui fotografata con l’artista di Mus-e Milano Roberta Secchi con cui Eleonora Terrile (Labelluli) tiene laboratori in 3° B.

“Lo scorso anno, durante il primo lockdown, l’artista di Mus-e Milano Eleonora Terrile, che collabora con la mia classe a cui è tanto legata, mi chiese cosa potesse fare per noi.
Era quel periodo così difficile per tutti, ma soprattutto per i bambini e le bambine: chiusi in casa senza neanche poter venire a scuola.

Chiesi a Eleonora di pensare a qualche gioco di parole per aiutarli a parlare, a esprimersi: la maggior parte dei bambini è di origine straniera e a casa parla la lingua madre.
Eleonora mi mandò alcuni suoi stupendi disegni con delle domande per solleticare la fantasia: così nacquero le future carte Scintille.

Durante uno dei nostri incontri-laboratorio a distanza cominciammo a giocare con le carte, coinvolti anche da un’altra artista di Mus-e Milano, Roberta Secchi, che fa teatro. Quello che doveva essere un breve incontro durò un po’ più di un’ora. I bambini continuavano a chiedere: “Ancora una carta!”, tanto era piaciuto il gioco.
I loro racconti, sollecitati dalle domande delle carte, erano così originali e fantasiosi! Vennero fuori delle bellissime storie.
Alcuni bambini, affascinati dalle illustrazioni, disegnarono poi la loro carta. Crearono così il bambino Orologio, la bambina Ghirigori, il bambino Sole e altri ancora.

Un’attività nata da una semplice idea è diventata un originale strumento, utilizzabile a vari livelli.
Sono davvero orgogliosa di aver visto nascere le carte Scintille!”

Antonietta Guanci



Bambino Orologio di Adam


Bambina Ghirigori di Yasmine

Bambino Sole di Yasmine.

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Sorpresa di compleanno per Arianna: un laboratorio di Labelluli.


Da sinistra: Arianna e Viola

Ci sono regali di compleanno particolari come quello ricevuto da Arianna, bambina amante del disegno, dei libri autoprodotti e della cartotenica.

Mamma Cristina le ha regalato un laboratorio di Labelluli da fare con l’amica del cuore Viola, per realizzare un Kit poetico tascabile. Niente di già esistente: un Kit inventato da cima a fondo.

E così Sabato 27 Febbraio Arianna e Viola si sono collegate da remoto con le loro “assistenti”: mamma Cristina e mamma Alice. In due ore  hanno ideato, disegnato, ritagliato, composto e intitolato il Kit “Le avventure del mare di notte e tutto il dì”.

Un applauso a tutte!


Kit socchiuso di Arianna

Interno kit di Arianna, con albero di limoni

Interno kit di Viola, con albero di mandarini

Vuoi regalare un laboratorio da remoto di Labelluli?
Per informazioni scrivi a info@labelluli.it

Giocare con “La nomenclatura dei colori di Werner”

Giocare con “La nomenclatura dei colori di Werner”

Dare il nome a un colore è un processo.

Implica l’osservazione, il confronto fra diverse sfumature, il richiamo alla propria esperienza visiva, sensoriale e mnemonica in cerca di un appiglio a qualcosa di conosciuto, visto, sentito, catalogato.

A volte il nome di un colore non esiste o è bloccato sulla punta della lingua e fatica a diventare parola perché intrappolato dalla timidezza-paura di sbagliare-timore di essere derisi.

Dare il nome a un colore è un gioco molto serio. Del resto, un gioco o è serio o non è.

L’ho letto, ma soprattutto imparato da bambini e bambine di 7-8 anni orgogliosi di giocare con la “Nomenclatura dei colori di Werner” e di dare un nome preciso a un frammento di graniglia del pavimento.

Come si chiama quel colore? Nero fiero.

Maryam – Istituto Tommaso Grossi – Laboratorio per Mus-e Milano dell’anno scolastico 2019-2020, quando ancora non si sapeva nulla del Covid e ci si poteva sdraiare sul pavimento.

Vuoi fare anche tu questo gioco?

Puoi scaricare il pdf de “La nomenclatura dei colori di Werner” qui.

Le carte Scintille alla scuola per l’infanzia Ponti di Vimercate

Le carte Scintille alla scuola per l’infanzia Ponti di Vimercate

Lucia, insegnante della scuola dell’infanzia Ponti di Vimercate, ha usato le carte Scintille in DAD con la sua classe di bambini e bambine dai 3 ai 4 anni: i “Ranocchi”. La sua preziosa testimonianza fa riflettere.

“Sono docente in una scuola dell’infanzia. In questo momento lavoro da casa, ma mantengo il contatto e la cura (per quanto possibile…forse in questi collegamenti ci curiamo tutti a vicenda) attraverso un collegamento settimanale con i piccoli della mia sezione, i “Ranocchi”, per mezzo della LIM.

A Novembre 2020 avevo seguito il seminario “Per gioco e per cura”. Le carte Scintille mi avevano subito entusiasmata, così le ho scaricate e utilizzate (sino a oggi una sola volta, ma ho intenzione di continuare).

Il mio gruppo di bambini e bambine, circa 18, va dai 3 ai 4 anni.
Ho scelto le carte Scintille per stimolare la capacità di pensare, raccontare, ascoltare, immaginare.

Ho riscontrato (inaspettatamente per me vista l’età dei bambini, caratterizzata da creatività e spontaneità senza freni) molta difficoltà nell’aprirsi e nel mettersi in gioco. Questo nonostante nella mia sezione ci siano parecchi momenti di circle time e di scambi e io in vari altri incontri cerchi di far domande stimolanti, sottolineando che non esistono risposte giuste o sbagliate.

Davanti alle domande aperte delle carte i bambini hanno manifestato una specie di aspettativa, sembrava volessero una rassicurazione in merito alle loro risposte.

Dico la verità: pensavo che giocare con le carte Scintille sarebbe stato più semplice, un successo, invece quello che ho vissuto è stato un inciampo.
Confrontandomi con la collega di sezione abbiamo compreso quanta necessità ci sia di lavorare e stimolare i bambini, a partire dalla più tenera età, per sostenere un pensiero creativo e divergente che forse noi adulti, la società e la cultura stiamo ostacolando.

Voglio continuare a usare le carte Scintille, inserendo questa esperienza nei percorsi scolastici già in atto”.

Lucia, insegnante della scuola dell’infanzia Ponti di Vimercate.