27 Settembre Workshop con Scintille a Casa Cultural di Albenga
Settembre: ricominciano le scuole di ogni ordine e grado. A dare il benvenuto a insegnanti, studenti e studentesse Scintille. Carte un po’ per gioco, un po’ per cura.
È pronta al Back to School Lucia Maccapani, insegnante della Scuola dell’Infanzia, che ha acquistato la seconda edizione di Scintille curata da AnimaMundi e accompagnata da un libro di carattere scientifico pedagogico.
Le Scintille sono carte metaforiche in grado di moltiplicare gli immaginari, le posture di gioco e di cura, come raccontato da chi ha attivato la prima edizione lanciata il 20 Novembre 2020 dal Centro Alberto Manzi: insegnanti curricolari e di sostegno (dalla materna alla secondaria di primo livello), educatori, assistenti sociali, psicologi, pedagogisti, psicoterapeuti, operatori socio culturali, terapisti della psiconeuromotricità in età evolutiva, consulenti del Tribunale dei minori.
Fra le tante attivazioni possibili per il primo ciclo scolastico, ecco il progetto di educazione emotiva “Scintille di emozioni” studiato per tre scuole dell’infanzia in Brianza, Lombardia (anni scolastici 2020-2021- 2021-2022) dalla pedagogista Daniela Guzzi e dalle psicologhe psicoterapeute Giulia Allegra, Chiara Trubini, Alice Missaglia.
Strumento versatile “un po’ per gioco, un po’ per cura”, le Carte Scintille sono protagoniste anche di due articoli pubblicati a Gennaio 2025 dalla prestigiosa rivista Bambini, nell’approfondimento “Linguaggi artistici” curato da Francesca Antonacci, Professore Ordinario e Docente di Pedagogia del Gioco presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Milano Bicocca. Un motivo in più per metterle nella “cassetta degli attrezzi” dell’anno scolastico 2025-26.
È in arrivo la seconda edizione di Scintille. Carte un po’ per gioco, un po’ per cura accompagnata da un libro di carattere scientifico pedagogico a firma di Eleonora Terrile, autrice delle Carte; Antonia Chiara Scardicchio, Professoressa di Pedagogia Generale e Sociale dell’Università di Bari Aldo Moro; Andrea Prandin, Counselor sistemico e docente della Scuola di Pratiche Filosofiche Philo di Milano.
Il progetto, curato dalla raffinata casa editrice AnimaMundi, inaugura la nuova collana SquiLibri.
Presto qualche dettaglio in più.
Le Carte Scintille saranno disponibili a partire da fine Giugno sul sito di AnimaMundi edizioni e in librerie amiche.
Domenica 16 Marzo Roberta Secchi e io, artiste di Mus-e Milano, abbiamo tenuto due laboratori presso la Fiera Fa’ La Cosa Giusta con le mie Scintille – carte un po’ per gioco, un po’ per cura.
Il primo appuntamento è stato nel contesto dell’evento Sfide- La Scuola di tutti, ideato e coordinato da Terre di Mezzo, Erickson e dal Movimento di Cooperazione Educativa, che da 8 anni ispira insegnanti, educatori, psicologi, pedagogisti e tanti professionisti che lavorano in o per le scuole di ogni ordine e grado.
Insieme a noi la coordinatrice di Mus-e Milano Ivana Bozzano, che ha visto cosa può accadere a scuola con le carte Scintille, strumento da me ideato nel 2020 durante il lockdown e per la prima volta utilizzato proprio con Roberta durante un nostro laboratorio Mus-e da remoto, con bambini e bambine di una seconda primaria. (I primi passi delle Carte Scintille sono raccontati qui.)

Da sinistra: Ivana Bozzano, coordinatrice di Mus-e Milano, Eleonora Terrile e Roberta Secchi, artiste di Mus-e Milano.
Roberta e io abbiamo fatto sperimentare a 35 appassionate insegnanti alcuni utilizzi delle carte Scintille applicabili nelle loro classi e qui riassunti.


Quando c’è Roberta Secchi, tutto è teatro e ogni spazio diventa un palcoscenico. Le insegnanti hanno sperimentato che cosa vuol dire trasformarsi in nuvole e danzare nel cielo di Sfide con le loro mani.
Con me hanno realizzato autoritratti poetici accompagnati da haiku e poi via di nuovo con improvvisazioni teatrali!





Finito il laboratorio, diverse partecipanti mi hanno chiesto dove poter acquistare le carte. La risposta, data loro in anteprima, è che fra circa 2 mesi saranno disponibili sul sito di Animamundi edizioni, raffinata casa editrice che sta curando la seconda edizione delle carte, in uscita insieme a un libro.
Il tutto sarà disponibile anche in occasione di miei eventi e presentazioni, dei quali darò notizia tramite i miei siti eleonoraterrile.it – labelluli.it – pagine IG e Facebook.
Diverse volte mi è stata rivolta questa domanda.
I diritti delle carte Scintille (carte che rappresentano creature con la testa a forma di oggetto/elemento atmosferico/della natura/grafico+domande di tipo generativo) sono miei.
A pagamento sarà la seconda edizione delle carte accompagnate da un libro, il tutto edito da Animamundi edizioni.
Il “metodo Scintille”, invece, non esiste.
Le carte Scintille sono uno strumento versatile che solo in mano a sensibili e capaci professionisti di diverse discipline può “accendere” attivazioni interessanti ed efficaci, come da tempo racconto sul mio sito Labelluli.it o in occasione di eventi.
Le testimonianze da me raccolte sono tutte di esperti educatori, educatrici, insegnanti, psicologi, pedagoghi, psicoterapeuti, terapisti della psiconeuromotricità, artisti Mus-e di varie discipline, atelieristi. Ognuno di loro ha ideato percorsi, progetti, incontri che si sono rivelati utili.
Menziono per ultimi, ma solo perché li cito sin dagli albori nel 2020, la madrina e il padrino delle Scintille, la Professoressa di Pedagogia Generale e Sociale dell’Università di Bari Antonia Chiara Scardicchio e il couselor sistemico e docente di Philo Andrea Prandin che mi hanno aiutata a perfezionare queste carte e a farne uno strumento innovativo, utilizzabile “un po’ per gioco, un po’ per cura”.
Esistono invece due regole per l’invenzione di nuove creature Scintille: la testa deve essere un segno grafico/elemento della natura/atmosferico/oggetto (no ad animali, super eroi, personaggi di videogame, saghe, cartoni animati).
Vietata la gomma da cancellare (questa regola l’ho imparata quando ero volontaria de La Grande Fabbrica delle Parole di Terre di Mezzo editore) perché l’errore, come insegna Gianni Rodari, è un’occasione per stimolare la creatività, cambiare rotta/segno se il disegno non piace all’autore.
Se si vuole accompagnare la carta con una domanda in stile Scintille, questa dev’essere generativa di infinite possibili risposte.
Per il terzo anno consecutivo ho avuto il piacere di tenere un laboratorio per bambini e bambine con le mie carte Scintille nel contesto della Fiera Fa’ La Cosa Giusta. Come nel 2024, anche quest’anno sono stata ospite de La Grande Fabbrica delle Parole! Con me, però, Roberta Secchi!



Il 6 Marzo ho tenuto un laboratorio poetico presso lo Spazio Parentesi di LILT Monza Milano. Niente che possa anche lontanamente rimandare a vissuti scolastici. Ho invitato le partecipanti a sentire le parole che già abitano in loro e a sceglierle con cura. Cosa intendo? Tutti abbiamo un chiacchiericcio interiore che ci accompagna e può essere costituito sia da parole e frasi “carezzevoli”, sia “pesanti, dure”.
La parole che si prendono cura di noi sono, per me, parole poetiche.
Detto questo, ho portato con me uno strumento che in modo giocoso può essere di ispirazione: il Poetometro.
Le signore presenti, alcune in Spazio Parentesi, altre collegate da remoto, si sono lasciate coinvolgere e divertire.
Alla fine si sono portate a casa un “Taccuino del vento” con le loro creazioni poetiche e a me hanno lasciato, come ringraziamento, le parole del loro sentire. La più ricorrente? Leggerezza.
Testo descrittivo e testo soggettivo: gli insegnanti di scuola primaria affrontano questo argomento avvalendosi di brani di vario tipo da leggere e analizzare, prima di far arrivare la classe alla produzione scritta.
Se è vero che entrambi i tipi di testo presentano delle difficoltà, il secondo richiede particolare attenzione quando bambini e bambine sono invitati a parlare di sé.
Racconta l’insegnante di scuola primaria Maria Vaccaro, ideatrice dell’attività didattica “Come mi sento”?
“Ogni volta che affrontavo l’argomento testo soggettivo ottenevo lo stesso risultato: bellissime descrizioni con tanti aggettivi, poche emozioni e riflessioni personali. Bambini e bambine raccontavano come erano visti dagli altri, non come si percepivano e sentivano.”
A 8 anni un conto è fare una descrizione oggettiva di sé: ho i capelli ricci e gli occhi azzurri.
Un altro è ascoltarsi, soffermarsi su come ci si sente, che cosa si prova, dare voce alle proprie emozioni.
Nelle mani di bambini e bambine di terza primaria le Carte Scintille si sono rivelate un utile strumento
per la visione e l’ascolto di sé.
L’attività didattica è iniziata con l’invito a guardare in silenzio le carte sparse per terra, a partire dalle immagini, facendo seguire la lettura, sempre in silenzio, delle domande.
Dopo attenta osservazione bambini e bambine hanno scelto una carta: quella più vicina alla loro percezione di sé e al loro sentire, e da lì sono partiti con la produzione di un testo soggettivo.
Le carte Scintille attraverso creature sorprendenti e domande legittime generano infinite risposte, tutte diverse e accettabili.
Inoltre, la stessa carta e domanda possono suscitare percezioni di sé ed emozioni differenti.
“Mi sento un bambino scarabocchio perché a volte mi sento in disparte e senza attenzioni.”
“Mi sento una bambina scarabocchio proprio perché sono iperattiva, devo fare sempre tutto in una volta.”
“Mi sento anche una bambina scarabocchio perché io penso a tante cose da creare e ne penso talmente tante che a volte
mi scordo quello che voglio fare e mi ritornano dopo un po’”.
Quando la percezione di sé sottende amarezza, come nel caso dell’alunno che a volte si sente in disparte e senza attenzioni, la creatura improbabile della carta può aiutare a ridefinirne l’immaginario: un dinamico Scarabocchio sostituisce la rappresentazione mentale di un bambino isolato e trascurato.
In questa come in altre attivazioni è rilevante l’invito a osservare le carte in silenzio e a prendersi il tempo necessario prima di sceglierne una.
Il silenzio, lungi dall’essere qui un’imposizione e una richiesta di disciplina, diventa uno spazio di autoascolto nel quale il bambino può sostare fino a quando decide che è tempo di fare una scelta.
“Come mi sento?” Esperienza didattica condotta da Maria Vaccaro, insegnante della scuola primaria Lagomaggio dell’Istituto Comprensivo XX Settembre di Rimini. Due classi terze – anno scolastico 2020-2021.
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