Labelluli torna a Settembre a Milano da BeeBeeLab per il laboratorio con frammenti di pietre di scarto “Immaginifici mostri”. Due gli appuntamenti durante i quali bambini e bambine dai 6 anni in su potranno dare forma e voce a creature mostruose: Sabato 14 Settembre dalle 15.00 alle 16.30 Sabato 28 Settembre dalle 15.00 alle 16.30.
Dove: BeeBeeLab – Via Teodosio 80, Milano Quando: Sabato 14 e Sabato 28 Settembre dalle 15.00 alle 16.30 Costo: 15 euro compresi i materiali Età: dai 6 ai 9 anni Max: 10 partecipanti Prenotazioni: info@beebeelab.com
Questo laboratorio, come tutti quelli della serie “Immaginifico”, stimola la creatività dei bambini con frammenti di pietre di scarto provenienti dalla Val d’Ossola. L’idea e la metodologia sono di Eleonora Terrile di Labelluli e di Tiziana Scaciga di Pietre Trovanti.
Venerdì 5 Aprile Labelluli è andata all’inaugurazione della mostra “Misterious Hole” di Katsumi Komagata, organizzata da Mutty. Artista giapponese di fama internazionale, Katsumi Komagata è ritenuto l’erede di Bruno Munari per lo sguardo altro sulla realtà e la capacità di sorprendere chiunque si accosti ai suoi libri, tutti da esplorare.
Da sinitra: Elisabeth Lortic, direttrice della casa editrice Le Trois ourses e colei che ha portato in Europa le opere di Katsumi Komagata; il Maestro, i rappresentanti della casa editrice LazyDog e di Mutty.
La mostra ha accompagnato il lancio dell’ultimo libro di Katsumi Komagata: “Misterious Hole”. “Il buco misterioso” ha ispirato la prima parte di workshop del 6 Aprile, intitolata “Front and Back”. I partecipanti, suddivisi a coppie, dovevano raccontare con la tecnica del collage due storie diverse su una sola pagina: una sul fronte, una sul retro. Punto in comune delle due storie un buco nella pagina, di qualsiasi forma: circolare, triangolare, rettangolare, a fessura.
Labelluli e Benny hanno lavorato insieme, raccontando due storie intorno a un foro. Una storia è ambientata in fondo al mare e parla di una conchiglia che racchiude una perla.
La seconda storia parla di una ragazza con un orecchino di perla: un omaggio a Jan Vermeer creato da Benny.
In pomeriggio, sempre in coppia, un’esercitazione di “Self Branding”. È stato divertente raccontare qualcosa di sé a un’altra persona e vedersi rappresentati da un logo. Ugualmente stimolante ascoltare e rappresentare.
Terminato il worskhop, il ritorno a Milano portando la magia di Katsumi Komagata e qualche sua opera che va ad arricchire la biblioteca.
Eleonora di Labelluli e Little Tree di Katsumi Komagata. Benny e Little Tree di Katsumi Komagata
Da sinitra: Elisabeth Lortic, direttrice della casa editrice Le Trois ourses e colei che ha portato in Europa le opere di Katsumi Komagata; il Maestro, i rappresentanti della casa editrice LazyDog e di Mutty.
Un bambino sceglie, fra tanti frammenti di pietre di scarto, proprio uno: quello. Un bambino guarda quel frammento di pietra, ne osserva i colori, le striature, la brillantezza o l’opacità. Un bambino vede e sente la forma irregolare di quel frammento di pietra, impossibile da ricondurre alla perfezione di una figura geometrica e proprio per questo così sorprendente. Un bambino tiene fra le mani quel frammento di pietra, lo soppesa, ne scorre con le dita la superficie levigata o ruvida, i contorni lisci o appuntiti.
Tutto questo accade quando bambino incontra un frammento di pietra di scarto. E dopo che tutto questo accade, quel bambino non vede più un frammento di pietra di scarto, ma l’inizio di altro: una creatura immaginifica.
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