È in arrivo la seconda edizione di Scintille. Carte un po’ per gioco, un po’ per cura accompagnata da un libro di carattere scientifico pedagogico a firma di Eleonora Terrile, autrice delle Carte; Antonia Chiara Scardicchio, Professoressa di Pedagogia Generale e Sociale dell’Università di Bari Aldo Moro; Andrea Prandin, Counselor sistemico e docente della Scuola di Pratiche Filosofiche Philo di Milano.
Il progetto, curato dalla raffinata casa editrice AnimaMundi, inaugura la nuova collana SquiLibri.
Presto qualche dettaglio in più.
Le Carte Scintille saranno disponibili a partire da fine Giugno sul sito di AnimaMundi edizioni e in librerie amiche.
Domenica 16 Marzo Roberta Secchi e io, artiste di Mus-e Milano, abbiamo tenuto due laboratori presso la Fiera Fa’ La Cosa Giusta con le mie Scintille – carte un po’ per gioco, un po’ per cura.
Il primo appuntamento è stato nel contesto dell’evento Sfide- La Scuola di tutti, ideato e coordinato da Terre di Mezzo, Erickson e dal Movimento di Cooperazione Educativa, che da 8 anni ispira insegnanti, educatori, psicologi, pedagogisti e tanti professionisti che lavorano in o per le scuole di ogni ordine e grado. Insieme a noi la coordinatrice di Mus-e Milano Ivana Bozzano, che ha visto cosa può accadere a scuola con le carte Scintille, strumento da me ideato nel 2020 durante il lockdown e per la prima volta utilizzato proprio con Roberta durante un nostro laboratorio Mus-e da remoto, con bambini e bambine di una seconda primaria. (I primi passi delle Carte Scintille sono raccontati qui.)
Da sinistra: Ivana Bozzano, coordinatrice di Mus-e Milano, Eleonora Terrile e Roberta Secchi, artiste di Mus-e Milano.
Roberta e io abbiamo fatto sperimentare a 35 appassionate insegnanti alcuni utilizzi delle carte Scintille applicabili nelle loro classi e qui riassunti.
Attivare le carte Scintille un po’ per gioco può portare a
Attivare le carte Scintille un po’ per cura può portare a
Che cosa è successo? Teatro, improvvisazioni, mani danzanti, autoritratti poetici.
Quando c’è Roberta Secchi, tutto è teatro e ogni spazio diventa un palcoscenico. Le insegnanti hanno sperimentato che cosa vuol dire trasformarsi in nuvole e danzare nel cielo di Sfide con le loro mani. Con me hanno realizzato autoritratti poetici accompagnati da haiku e poi via di nuovo con improvvisazioni teatrali!
Dove acquistare le carte Scintille? Fra un po’ da Animamundi edizioni!
Finito il laboratorio, diverse partecipanti mi hanno chiesto dove poter acquistare le carte. La risposta, data loro in anteprima, è che fra circa 2 mesi saranno disponibili sul sito di Animamundi edizioni, raffinata casa editrice che sta curando la seconda edizione delle carte, in uscita insieme a un libro. Il tutto sarà disponibile anche in occasione di miei eventi e presentazioni, dei quali darò notizia tramite i miei siti eleonoraterrile.it – labelluli.it – pagine IG e Facebook.
Domande ricorrenti: il “metodo Scintille” è a pagamento? È protetto da copyright?
Diverse volte mi è stata rivolta questa domanda.
I diritti delle carte Scintille (carte che rappresentano creature con la testa a forma di oggetto/elemento atmosferico/della natura/grafico+domande di tipo generativo) sono miei. A pagamento sarà la seconda edizione delle carte accompagnate da un libro, il tutto edito da Animamundi edizioni.
Il “metodo Scintille”, invece, non esiste.
Le carte Scintille sono uno strumento versatile che solo in mano a sensibili e capaci professionisti di diverse discipline può “accendere” attivazioni interessanti ed efficaci, come da tempo racconto sul mio sito Labelluli.it o in occasione di eventi. Le testimonianze da me raccolte sono tutte di esperti educatori, educatrici, insegnanti, psicologi, pedagoghi, psicoterapeuti, terapisti della psiconeuromotricità, artisti Mus-e di varie discipline, atelieristi. Ognuno di loro ha ideato percorsi, progetti, incontri che si sono rivelati utili. Menziono per ultimi, ma solo perché li cito sin dagli albori nel 2020, la madrina e il padrino delle Scintille, la Professoressa di Pedagogia Generale e Sociale dell’Università di Bari Antonia Chiara Scardicchio e il couselor sistemico e docente di Philo Andrea Prandin che mi hanno aiutata a perfezionare queste carte e a farne uno strumento innovativo, utilizzabile “un po’ per gioco, un po’ per cura”.
Esistono invece due regole per l’invenzione di nuove creature Scintille: la testa deve essere un segno grafico/elemento della natura/atmosferico/oggetto (no ad animali, super eroi, personaggi di videogame, saghe, cartoni animati). Vietata la gomma da cancellare (questa regola l’ho imparata quando ero volontaria de La Grande Fabbrica delle Parole di Terre di Mezzo editore) perché l’errore, come insegna Gianni Rodari, è un’occasione per stimolare la creatività, cambiare rotta/segno se il disegno non piace all’autore. Se si vuole accompagnare la carta con una domanda in stile Scintille, questa dev’essere generativa di infinite possibili risposte.
E il laboratorio? Ecco all’opera mamme, papà, bambini, bambine!
Per il terzo anno consecutivo ho avuto il piacere di tenere un laboratorio per bambini e bambine con le mie carte Scintille nel contesto della Fiera Fa’ La Cosa Giusta. Come nel 2024, anche quest’anno sono stata ospite de La Grande Fabbrica delle Parole! Con me, però, Roberta Secchi!
Il 16 Marzo terrò all’evento “Sfide-la scuola di tutti” organizzato da Terre di Mezzo Editore, Edizioni Erickson e dal Movimento di Cooperazione Educativa il laboratorio Improvvisare, inventare, dialogare, poetare con le carte Scintille. Sarò con un’altra artista di Mus-e Milano: Roberta Secchi. Insieme presenteremo le mie carte Scintille e coinvolgeremo i partecipanti in improvvisazioni e ideazioni da poter replicare a scuola, in laboratori artistici e in contesti di ascolto.
Ideate da me a Primavera 2020 e per la prima volta utilizzate proprio con Roberta durante un laboratorio da remoto con una nostra classe di Mus-e Milano, sono state perfezionate con la supervisione pedagogica di Antonia Chiara Scardicchio, Professoressa Associata di Pedagogia Generale e Sociale dell’Università di Bari Aldo Moro e del consulente pedagogico sistemico, docente alla Scuola Superiore di Pratiche Filosofiche “Philo” di Milano, Andrea Prandin.
Le carte Scintille stimolano bambini, bambine, adolescenti e adulti a uscire dal pensiero binario e aprono a nuovi punti di vista. A scuola e in atelier artistici ispirano narrazioni orali e scritte, improvvisazioni di teatro-danza-acrobazie, l’invenzione di linguaggi come “il fogliese” e di creature fantastiche. In contesti di ascolto rappresentano uno strumento in più per il lavoro di educatori, psicologi, assistenti sociali, pedagogisti, operatori del Tribunale dei Minori.
Dal lancio a oggi le carte Scintille sono state utilizzate in scuole dell’infanzia, primarie, secondarie inferiori e superiori. In comunità residenziali per minori. In spazi di ascolto dei servizi sociali. In incontri con neo-mamme e neo-papà. In eventi da remoto. In laboratori artistici. In contesti di formazione per adulti: educatori, operatori del Tribunale dei minori, insegnanti.
La prima edizione delle carte Scintille è stata lanciata il 20 Novembre 2020 dal Centro Alberto Manzi durante il seminario nazionale “Per gioco e per cura” organizzato da Alessandra Falconi, Direttrice del Centro Alberto Manzi, promosso dalla Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Clede Maria Garavini e sostenuto da Regione Emilia Romagna.
È in arrivo la seconda edizione. A presto con più particolari.
Le carte Scintille di Labelluli, lanciate il 20 Novembre 2020 e stampate dal Centro Alberto Manzi, stanno arrivando a casa di chi ne ha fatto richiesta: insegnanti, pedagogisti, educatori, educatrici, psicologi. Qualche giorno fa un mazzo è arrivato là dove tutto iniziò: dalla maestra Antonietta Guanci della 3° B primaria dell’Istituto Tommaso Grossi di Milano.
Ecco la generosa testimonianza della maestra Antonietta (a destra), qui fotografata con l’artista di Mus-e Milano Roberta Secchi con cui Eleonora Terrile (Labelluli) tiene laboratori in 3° B.
“Lo scorso anno, durante il primo lockdown, l’artista di Mus-e Milano Eleonora Terrile, che collabora con la mia classe a cui è tanto legata, mi chiese cosa potesse fare per noi. Era quel periodo così difficile per tutti, ma soprattutto per i bambini e le bambine: chiusi in casa senza neanche poter venire a scuola.
Chiesi a Eleonora di pensare a qualche gioco di parole per aiutarli a parlare, a esprimersi: la maggior parte dei bambini è di origine straniera e a casa parla la lingua madre. Eleonora mi mandò alcuni suoi stupendi disegni con delle domande per solleticare la fantasia: così nacquero le future carte Scintille.
Durante uno dei nostri incontri-laboratorio a distanza cominciammo a giocare con le carte, coinvolti anche da un’altra artista di Mus-e Milano, Roberta Secchi, che fa teatro. Quello che doveva essere un breve incontro durò un po’ più di un’ora. I bambini continuavano a chiedere: “Ancora una carta!”, tanto era piaciuto il gioco. I loro racconti, sollecitati dalle domande delle carte, erano così originali e fantasiosi! Vennero fuori delle bellissime storie. Alcuni bambini, affascinati dalle illustrazioni, disegnarono poi la loro carta. Crearono così il bambino Orologio, la bambina Ghirigori, il bambino Sole e altri ancora.
Un’attività nata da una semplice idea è diventata un originale strumento, utilizzabile a vari livelli. Sono davvero orgogliosa di aver visto nascere le carte Scintille!”
Le carte “Scintille” di Labelluli sono state presentate il 20 Novembre 2020 al seminario online“Per gioco e per cura” organizzato da Alessandra Falconi, Direttrice del Centro Alberto Manzi, promosso dalla Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Clede Maria Garavini e sostenuto da Regione Emilia Romagna.
I 680 partecipanti hanno potuto vedere alcune carte e ascoltare due relatori che ne hanno parlato: Andrea Prandin, consulente pedagogico e docente di Philo e la docente di UniFoggia Antonia Chiara Scardicchio.
Chi non era presente potrebbe chiedersi a che cosa servono le carte Scintille.
Risolvono problemi creativi, narrativi, strategici? No.
Trasformano adulti e bambini in scrittori, scrittrici, copywriter, sceneggiatori? No.
Leniscono i dolori della vita? No.
Svelano il futuro? Neanche.
E allora?
Trascrivo alcune riflessioni tratte dagli interventi di Antonia Chiara Scardicchio e di Andrea Prandin*.
Le carte Scintille nutrono la possibilità di ascolto.
Rompono l’equilibrio fra chi chiede e chi risponde attraverso domande legittime. (Le domande legittime non prevedono una risposta esatta e una sbagliata. Sono domande delle quali non si sa la risposta).
Chi risponde esce dal ruolo di interrogato e diventa un ricercatore di possibilità.
Le carte Scintille non hanno connessioni con il già visto e il già detto.
Fanno uscire dal pensiero binario.
Educano al pensare, non al cosa pensare.
Educano alla complessità.
La carte Scintille ribaltano le metafore e aprono a nuovi punti di vista.
La carta del bambino Scarabocchio, per esempio, capovolge la metafora di qualcosa di sbagliato/non conforme/pasticciato/fatto male grazie alla domanda “scintilla”.
Un bambino Scarabocchio ha un potere. Quale?
Poiché ogni carta Scintilla ha 6 declinazioni, lo stesso ribaltamento di significato può riferirsi a un papà, un uomo, una bambina, una donna, una mamma Scarabocchio.
Le carte Scintille sono poetiche.
E generative.
A queste e a tante altre riflessioni si sono aggiunte quelle di vari partecipanti ai test svolti da Andrea Prandin nei mesi scorsi.
Scelgorecinti forati.
Perché? Perché questa definizione parla di limiti e di come superarli. Evoca l’aria, il respiro ed è preludio al motto delle mie carte:Quando lo sguardo respira, l’immaginazione vola.
I mazzi di carte presentate al seminario verranno stampati in circa 150 copie richiedibili al Centro Alberto Manzi. Le spedizioni partiranno con il nuovo anno.
Per volere mio e del Centro Alberto Manzi le carte saranno date gratuitamente a insegnanti di scuole primarie statali, psicologi, educatori, educatrici, operatori del Tribunale dei Minori.
*Antonia Chiara Scardicchio e Andrea Prandin hanno collaborato alla nascita delle carte “Scintille”. Grazie alle loro osservazioni e riflessioni ho sviluppato l’originario mazzo di 10 carte nell’attuale di 60,
facendone uno strumento utile sia in contesti didattici sia di formazione per adulti.
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