Promosso dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza e organizzato da Alessandra Falconi del Centro Alberto Manzi, il seminario darà spazio a riflessioni sulle povertà educative e sulle nuove fragilità emerse o rese visibili dalla pandemia.
All’evento interverranno: – Emma Petitti – Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna – Bambini e bambine del plesso Carla Ronci, Istituto Comprensivo Fermi, Rimini – Clede Maria Garavini – Garante per l’infanzia e l’adolescenza – Elly Sclhein – VicePresidente della Regione Emilia Romagna – Antonia Chiara Scardicchio – Docente di UniFoggia – Andrea Prandin, Consulente Pedagogico, docente presso Philo – Scuola di pratiche Filosofiche Milano – Nuccia Maldera, Movimento di Cooperazione educativa, MCE Torino – Nicoletta Grassi, Unicef Emilia-Romagna – Eleonora Terrile – Fondatrice di Labelluli e artista di Mus-e Milano – Alessandra Falconi – Direttrice del Centro Alberto Manzi
In una data, un contesto e un intreccio di saperi tanto rilevanti saranno presentate anche le carte metaforiche di Labelluli, testate da Eleonora Terrile con bambini e bambine e da Andrea Prandin in contesti di cura.
Domenica 15 Dicembre ha avuto luogo a Milano, presso l’associazione culturale Tiremm Innanz, il laboratorio con frammenti di pietre di scarto “Immaginifico Natale”. Fra i coraggiosi partecipanti 3 bambini e una bambina dai 7 ai 10 anni e 2 mamme. Perché “coraggiosi”? Perché dovevano dare forma e parola a dei mostri a partire da frammenti di pietre di scarto provenienti dalla Val D’Ossola. Frammenti accuratamente scelti e donati da Tiziana Scaciga di Pietre Trovanti, ideatrice con Eleonora Terrile dei laboratori della serie “Immaginifico”.
Faccia quadrata e denti da squaloDiavolo con tre corna
Ogni creatura mostruosa è stata accompagnata da una carta di identità per illustrare al mondo intero dove abita, il suo potere e che cosa desidera. Come si dice? Persona avvisata: mezza salvata! Infine, per onorare la tradizione natalizia di fare gli auguri ai propri cari, gli autori di ogni mostro hanno creato un biglietto augurale pop-up. Qualcuno ha seguito la tradizione, qualcun altro no!
Mostro Multivack e sua carta di identitàIl mostro Nosotron di mamma Alessandra, dotato di carta di identità e di auguri pop upL’augurio dello spaventoso mostro con denti da squaloSembra dolce il mostro di Ofelia, in realtà è molto pericoloso: non fatevi ingannare dagli auguri tradizionali!
Olmo ha fatto auguri spaventosi, coerente con la pericolosità del mostro Multivack e delle sue terribili intenzioni! L’elegante Lucertolus di mamma Elena e i suoi auguriNessun augurio indiavolato, ma tanta dolcezza!
Finito il laboratorio una signora dell’associazione Tiremm Innanz mi ha detto: “Che silenzio. Tutto bene? Di solito durante i laboratori sentiamo i bambini parlare, ridere, scherzare.”
Quando bambini e bambine entrano in contatto con le pietre di scarto la loro immaginazione vola e la concentrazione, preludio alla nascita di una creatura immaginifica, è altissima. Quello che chiamiamo silenzio è l’impercettibile battito d’ali dell’immaginazione.
Chi ha detto che bambini e bambine devono creare solo biglietti augurali con alberelli, palline e pupazzi di neve?
I piccoli più impavidi possono trasformare frammenti di pietre di scarto provenienti dalla Val D’Ossola in “Immaginifici mostri” e fare auguri paurosamente divertenti ai loro amici e famiglie.
Attenzione! Attenzione!
Potrebbe arrivarvi a casa il mostro “Tritaregali” o “Distruggipacchetti”!
Il 9 Novembre Labelluli terrà il laboratorio con frammenti di pietre di scarto della Val d’Ossola Immaginifici mostri e versi da paura, presso l’associazione culturale Tiremm Innanz di Milano.
A differenza dei sassi levigati proposti da artisti del calibro di Bruno Munari, i frammenti di pietre di scarto sono irregolari nella forma e superficie, ruvidi e spigolosi al tatto, fonte di differenti sonorità e riflettono la luce con maggiore o minore intensità.
I frammenti di pietre di scarto della Val d’Ossola hanno già ispirato immaginifiche creature e storie e trasmesso, attraverso il gioco, la ricchezza della diversità e la bellezza dell’imperfezione.
Il 9 Novembre immaginifici mostri sono pronti a prendere forma e parola da Tiremm Innanz, grazie alla paurosa creatività dei vostri bambini e bambine.
Per regalare un pomeriggio mostruosamente divertente alle vostre creature scrivete subito a info@tiremminannz.com o chiamate il numero 335 1002344.
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